Prima di iniziare, una piccola comunicazione: Tuta ha messo a disposizione dei nostri lettori uno sconto del 25% sul primo anno di Tuta Mail, attivabile a questo link e valido fino al 31 maggio 2026. Lo sconto riguarda il servizio di posta, dato che Drive è ancora in beta chiusa: chi sottoscriverà ora un piano dovrebbe però ottenere automaticamente l’accesso a Drive non appena il servizio passerà alla beta pubblica, prevista nei prossimi mesi!
Tuta è uno dei nomi più noti quando si parla di email cifrata end-to-end, con oltre dieci milioni di account attivi e una storia ormai più che decennale nel settore della privacy. Da tempo l’azienda tedesca lavora a un tassello che mancava all’appello del proprio ecosistema, ovvero un servizio di cloud storage. Quel tassello adesso ha un nome, Tuta Drive, ed è entrato in beta chiusa su invito ad aprile 2026. Il team ci ha gentilmente concesso un accesso anticipato per provarlo e potervi raccontare le nostre prime impressioni, cosa per cui li ringraziamo.
Il progetto dietro Tuta Drive
Lo sviluppo non nasce dal nulla. Tuta ha avviato il progetto PQDrive nel 2023 grazie a un finanziamento da 1,5 milioni di euro del governo tedesco nell’ambito del programma KMU-innovativ, a cui si è aggiunta una collaborazione con i ricercatori di crittografia dell’Università di Wuppertal. L’obiettivo è chiaro fin dal nome del progetto: costruire un cloud che resista non solo agli attacchi di oggi, ma anche a quelli che potrebbero arrivare quando i computer quantistici diventeranno realtà.
Sul piano tecnico, Tuta Drive utilizza lo stesso protocollo ibrido TutaCrypt già impiegato per la posta, che combina la crittografia a curva ellittica X25519 con l’algoritmo post-quantistico CRYSTALS-Kyber e cifratura simmetrica AES-256. Il tutto è basato su un’architettura zero-knowledge: i file vengono cifrati sul vostro dispositivo prima di lasciarlo, e nemmeno Tuta stessa è tecnicamente in grado di leggerli. I server sono in Germania, il servizio è conforme al GDPR e l’azienda dichiara che il codice sarà open source come già avviene per Tuta Mail e Tuta Calendar, anche se al momento un repository pubblico dedicato specificamente a Drive non è ancora disponibile.
Com’è strutturato adesso
Al momento Tuta Drive è accessibile solo dal client web di Tuta Mail, sia da desktop che da mobile. Le app native per Android, iOS, Linux, Windows e macOS sono previste ma arriveranno in seguito. Una volta entrati nel proprio account, in alto trovate i pulsanti che permettono di passare da Mail a Contacts, Calendar e Drive: e qui arriviamo a una delle cose che più ci ha colpiti. L’integrazione è ottima, tanto che cambiando sezione la pagina non si ricarica nemmeno, tutto avviene all’interno della stessa interfaccia in maniera istantanea.
Le funzioni disponibili sono per ora poche e decisamente essenziali. Potrete caricare file di qualsiasi tipo, creare cartelle, rinominare, copiare, spostare ed eliminare; sono presenti il cestino e la sincronizzazione tra dispositivi. Non esistono ancora viewer interni di alcun tipo: i file non si aprono nel browser, si scaricano e basta. Non risultano poi disponibili nemmeno la condivisione di file o cartelle e l’upload di intere cartelle, oltre a mancare ricerca e scorciatoie da tastiera. Sono tutte funzionalità che il team ha già messo in roadmap, ma è bene saperlo se state pensando di usarlo da subito come sostituto di Drive o OneDrive.
Le impressioni d’uso
Pur essendo una beta, la prima cosa che salta all’occhio è la stabilità: nelle nostre prove non abbiamo riscontrato crash, errori o lentezze. Una piccola nota gialla in basso a sinistra avverte che, trattandosi appunto di una beta, potrebbe verificarsi perdita di dati senza preavviso, quindi vi sconsigliamo di affidargli per ora file di cui non avete una copia altrove. Il piano gratuito attivato per l’occasione mostra 50 GB di spazio, ma è un dettaglio legato all’invito di prova e non riflette necessariamente i piani definitivi.
Anche le prestazioni sono buone: il download di un file da 1,4 GB ci ha richiesto circa 50 secondi, una media di circa 28 MB/s, decisamente niente male per un servizio cifrato end-to-end. Pure l’upload è risultato rapido e l’interfaccia rimane reattiva anche durante i trasferimenti.
Nel complesso Tuta Drive ci è piaciuto. Le funzionalità sono ancora poche, ma quel poco che c’è è realizzato in modo pulito, veloce e perfettamente integrato con il resto dell’ecosistema. Se Tuta riuscirà a portare a regime condivisione, viewer e app native mantenendo questa qualità d’esecuzione, potrebbe diventare una delle alternative più interessanti ai cloud delle grandi piattaforme. Per ora ci limitiamo a tenerlo d’occhio con curiosità, in attesa che esca dalla beta chiusa e diventi disponibile per tutti.
Trovate tutte le informazioni sulla pagina ufficiale di Tuta Drive.